Recensione Samsung Galaxy A80 (2019): la fotocamera rotante non basta

Recensione Samsung Galaxy A80 (2019): la fotocamera rotante non basta

Non tutte le ciambelle riescono col buco. Un proverbio che riassume perfettamente l’idea che mi sono fatto di questo Samsung Galaxy A80, ultimo della popolosa famiglia Galaxy A 2019 e anche il più audace con la sua fotocamera rotante. Elemento distintivo che ha acceso l’interesse degli appassionati e addetti ai lavori, seppur la sua implementazione abbia portato ad una serie di compromessi che bisogna avere bene a mente quando si valuta il suo acquisto.

L’ho provato in lungo e in largo, spremuto al massimo e portato involontariamente con me anche sott’acqua per un istante, con tanto di resurrezione dopo una bella asciugata al sole siciliano di luglio. Samsung ha voluto osare con A80 e provare qualcosa di diverso, inusuale, cavalcando un’onda che altri competitor stanno già cavalcando. La tendenza è infatti quella di un display full screen, senza distrazioni, anche se la strada verso la trasparenza della fotocamera anteriore sotto al pannello sembra più corta di quanto previsto e potrebbe presto divenire lo standard per tutti.

Le aspettative erano alte per Galaxy A80 e, ammetto, mi è rimasto un po’ l’amaro in bocca una volta scontrato con la realtà e i limiti di questo terminale, per quanto abbia apprezzato moltissimo le fotocamere, il display e le prestazioni. Ma solo queste non bastano se l’esperienza d’uso quotidiana è resa più complessa di quanto si dovrebbe, vi spiego adesso nel dettaglio i miei dubbi.

I DIFETTI CHE CAMBIANO L’ESPERIENZA

Posso assicurarvi una cosa: Galaxy A80 non può essere immerso in acqua perchè il suo particolare design rende complessa la certificazione massima (IP68) come su altri modelli Samsung di fascia alta e medio alta. La buona notizia è che, dopo qualche problema dovuto ad un brevissimo tuffo in piscina, il nostro A80 è tornato alla vita senza apparenti problemi.

L’ho usato per qualche settimana e posso tranquillamente confermare le prime impressioni sull’audio in chiamata, veicolato tramite vibrazioni del pannello e molto lontano dalla resa di una comunissima capsula auricolare. I suoni sono distorti, poco chiari, le conversazioni telefoniche poco piacevoli (al di là di chi sta dall’altra parte della cornetta). Va bene abbracciare le nuove tecnologie, ma implementarle in questo modo è solo penalizzante. “Dulcis in fundo”, manca il jack audio da 3,5 mm che invece ritroviamo su tantissimi smartphone Samsung di tutte le fasce di prezzo.

Il peso eccessivo è un altro punto a sfavore che ho sottolineato in più occasioni e bisogna necessariamente sottolineare: 220g vanno oltre i limiti imposti nel 2019, non sono giustificati da una batteria poi così capiente e il terminale appare anche sbilanciato verso il modulo slider. Personalmente lo scarterei solo per questo fattore, ma è altrettanto vero che molte persone cercano dispositivi più “importanti” del solito, sia in termini di dimensioni sia nel peso. Ecco, per loro potrebbe tradursi addirittura in un vantaggio.

74.1 x 157.6 x 7.8 mm
6.4 pollici – 3040×1440 px
76.5 x 165.2 x 9.3 mm
6.7 pollici – 2400×1080 px
76.7 x 164.3 x 7.9 mm
6.7 pollici – 2400×1080 px

L’implementazione del lettore d’impronte sotto al display è stata probabilmente forzata per la famiglia “Galaxy A”, su tutti i modelli provati fino adesso con tale sensore biometrico abbiamo infatti riscontrato una lentezza intrinseca in fase di sblocco. Samsung ci sta lavorando ed ha già rilasciato degli aggiornamenti mirati su A50 e A70, magari arriverà anche su A80 ma lo stato attuale è questo e la differenza di reattività rispetto ad un OnePlus 7/7 Pro è incredibile (guarda il video al min 3.30). Come se non bastasse, su questo modello non si può usare il riconoscimento del volto, probabilmente la scelta è dovuta alla volontà di preservare il meccanismo.

Tra le cose negative metto anche il design, perchè la discontinuità della scocca posteriore tra il modulo fotocamere e il resto della back cover è fin troppo evidente, si sente al tatto ed è poco piacevole anche alla vista.

TOLTI QUESTI INGREDIENTI LA RICETTA É ORMAI BUONA

Restiamo in ambito dolciario e rimettiamo davanti a noi “la ciambella senza buco”; magari non sarà bella ma un morso di prova lo si deve comunque dare e il sapore non è niente male. Al di là di questi limiti, Galaxy A80 è assimilabile ad un top di gamma della famiglia Galaxy S10, con il chip Snapdragon 730 di nuova generazione che mostra una reattività incredibile associato all’ultima One UI (su Android Pie).

Dopo aver provato tantissimi smartphone negli ultimi mesi, sono infatti tornato su Galaxy S10+ e l’impressione è esattamente quella appena descritta: velocità di esecuzione identica delle normali operazioni ma lettore d’impronte molto più reattivo su fratello maggiore.

Impossibile non notare poi questo fantastico display da 6,7 pollici, capace di elevare l’esperienza visiva e non far rimpiangere in alcun modo le risoluzioni più alte del full HD+. Samsung difficilmente delude su questo fronte e nell’anno in corso ha anche aperto all’adozione degli AMOLED sui modelli di fascia media e medio alta come A80, unico a non avere perfino un notch o foro.

  • Dimensioni pari a 165,2 x 76,5 x 9,3 mm e peso di 220g
  • New Infinity Display Super AMOLED da 6,7” FHD+ (1080 x 2400 pixel)
  • Processore Qualcomm Snapdragon 730 octa-core 2x 2,2GHz + 6x 1,7GHz
  • 8GB di RAM + 128GB di memoria interna (UFS 2.1)
  • Connettività: WiFi ac, NFC, WiFi Direct, Bluetooth 5.0, USB-C 2.0, 4G+, GPS, Glonass, Beidou, Galileo
  • Lettore delle impronte digitali sul display
  • Bixby
  • Fotocamera rotante: 48MP (f/2.0) + 8MP ultra-wide a 123° (f/2.2) + ToF HQVGA per la profondità di campo 3D (f/1.2)
  • Batteria da 3.700mAh con Super Fast Charging a 25W
  • SAR testa : 0.22 W/Kg / SAR corpo : 1.43 W/Kg

Importante sottolineare poi che la gestione dei consumi è ottima e la batteria da 3.700mAh riesce a sostenere egregiamente il carico richiesto. Non me lo aspettavo, sarò sincero, avendo letto della capienza inferiore rispetto a Galaxy A70 avevo subito attivato dei preconcetti, smentiti poi nell’utilizzo diretto del terminale. Sarà SD730 (realizzato con processo produttivo a 8nm) o l’ottimizzazione dell’interfaccia One UI, o entrambi i fattori, ad ogni modo sono rimasto decisamente soddisfatto dall’autonomia e anche nei giorni più intensi arrivato a fine giornata con un residuo di carica. Finalmente si vede poi un passo in avanti sul fronte ricarica, con adattatore da 25W incluso in confezione e tempi che si accorciano (da 0 al 60% in circa 30 minuti).

La memoria interna da 128 GB è sufficiente, sono delle UFS 2.1 non particolarmente rapide che fanno segnare 475 MB/s in lettura e 190 MB/s in scrittura.

FOTO E VIDEO DA PRIMO DELLA CLASSE

Lo sforzo di un sistema rotante è ripagato da scatti ottimi che non hanno molto da invidiare a quelli ottenuti con modelli più blasonati, almeno finché si parla della principale con sensore d’immagine Sony IMX586 da 48MP. Ottica curata che permette una messa a fuoco ravvicinata, colori ben bilanciati e contrastati.

Da sottolineare la presenza di un terzo sensore d’immagine ToF che apre ad una serie di funzioni utili e ben implementate come i “video fuoco live”. Credo che Samsung vorrà utilizzare molto questo elemento, non a caso lo ritroviamo sull’ultimissimo Galaxy S10 5G e, con tutta probabilità, lo vedremo anche sul prossimo Galaxy Note 10/10 Pro.

Buona anche la grandangolare da 8MP se guardiamo il livello di dettaglio e colori, seppur si noti una certa distorsione ai bordi. Utile e divertente se sfruttata normalmente, ancor più interessante se poi la rivolgiamo verso di noi ruotando il sistema della fotocamera.

Più che buoni i video, si possono registrare fino al 4K a 30fps ma non c’è la stabilizzazione ottica, Samsung ha comunque previsto quella elettronica attivabile con una piccola iconcina ben visibile nella schermata principale dell’applicazione. La compensazione dei movimenti è vistosa ma efficace, il compromesso sono dei contenuti a bitrate inferiore ma si ovvia puntando sul 4K.

CONCLUSIONI

Il responso lo avrete già intuito e le conclusioni sono quasi superflue: Galaxy A80 nasce da una buona idea ma l’esecuzione non può essere definita altrettanto. La strada verso display liberi da discontinuità è quella giusta e dar maggior importanza agli autoscatti è fondamentale, mettendo tutto sul piatto della bilancia è tuttavia necessario che non si penda troppo verso il lato dei compromessi.

Prezzo alto e, come ulteriore svantaggio, Galaxy A80 arriva in ritardo rispetto a tutti gli altri e paga la svalutazione della concorrenza (interna ed esterna). Insomma, il listino parla di 679€ e lo street price sta rapidamente puntando verso il basso verso un posizionamento più adeguato. Se qualcuno pensa di acquistare oggi un Samsung ed ha 500-600 euro di budget deve puntare sulla gamma S10 senza pensarci un attimo.

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