PS5 PROBLEMI E MANCANZE: UNA PANORAMICA SULLO STATO DI SALUTE DELLA CONSOLE

PS5 PROBLEMI E MANCANZE: UNA PANORAMICA SULLO STATO DI SALUTE DELLA CONSOLE

Richiesta elevata, produzione insufficiente

I vertici di Sony ce l’hanno ripetuto a più riprese, e non fatichiamo a credergli: non è stato per nulla semplice organizzare il lancio di una console così importante e richiesta in un anno gravato da una pandemia che ha messo in ginocchio tanto la sanità quanto l’economia mondiale.

La compagnia giapponese non è riuscita a produrre un quantitativo di PlayStation 5 sufficiente a soddisfare l’enorme richiesta del pubblico, e lo scorso 17 settembre, giorno in cui sono stati aperti ufficialmente i preordini, sono bastate poche ore – in taluni casi qualche minuto – per esaurire tutte le unità disponibili. Qualche settimana dopo Sony ha parlato di un vero e proprio record: pare siano state prenotate più PlayStation 5 in 12 ore che PS4 in ben 12 settimane. Richiesta elevata e scorte limitate: un binomio devastante.

PlayStation 5 è tornata a farsi vedere online solamente il 19 novembre, giorno del lancio ufficiale, e solo per pochissimo tempo. Alcuni dei principali rivenditori del nostro paese, tra cui Amazon, Unieuro, Euronics e MediaWorld, hanno messo a disposizione una quantità ridotta di console che, come potete facilmente immaginare, sono andate a ruba, e poco dopo la mezzanotte era già stato registrato il sold-out. Coloro che sono riusciti ad ordinare una console dovranno comunque munirsi di pazienza, poiché i tempi di consegna appaiono piuttosto lunghi e qualche caso bisognerà attendere fino a metà dicembre.

Quando tornerà in vendita PlayStation 5? Non lo sappiamo con precisione. Jim Ryan, boss di casa PlayStation è stato molto schietto nel riferire che è stata venduta ogni singola PS5 a disposizionedel colosso giapponese. Catene come MediaWorld e Unieuro invitano tutti i clienti a continuare a monitorare i loro siti, lasciando intendere che nuove unità potrebbero essere messere in vendita da un momento all’altro. 

Un’indiscrezione riguardante Amazon parla del 23 novembre come il giorno in cui la console verrà rimessa a disposizione, ma la verità è che non c’è alcuna certezza al riguardo. Riponiamo qualche speranza nel Black Friday del prossimo 27 novembre, ma quasi sicuramente la distribuzione non andrà a regime prima del prossimo anno.

Come sempre accade in situazioni del genere, non c’è voluto molto prima che qualcuno cominciasse ad approfittarne. Gli episodi di sciacallaggio sono moltissimi e ben documentati: entrambe le versioni di PlayStation 5 sono finite su diversi marketplace a prezzi folli, che in alcuni casi superano il migliaio di euro. Un comportamento meschino che fa leva sull’enorme desiderio degli utenti. Dal canto nostro, vi consigliamo di non cedere alla tentazione e pazientare nell’attesa che arrivino nuove scorte.

Problemi tecnici e mancanze inaspettate

Superate le difficoltà in fase di acquisto, alcuni utenti hanno dovuto fronteggiare una serie di problemi che affliggono tanto l’hardware quanto il software di PlayStation 5. Come dimostrano i nostri test sulla rumorosità di PlayStation 5, la console next-gen di Sony è piuttosto silenziosa e, sebbene gli ingegneri della casa giapponese avrebbero potuto (e dovuto) impegnarsi di più per ridurre il suono fastidioso generato dall’installazione da disco, in generale la rumorosità durante il gaming vero proprio può dirsi più che soddisfacente. 

Purtroppo non sono della stessa opinione alcuni giocatori, che stanno lamentando la presenza di rumori bianchi e ronzii, giudicati assai fastidiosi, che si sovrappongono al normale suono delle ventole in rotazione. Il fenomeno è stato associato al coil whine, problema ben noto nel mondo dell’elettronica: con questo termine si indica un leggero ma fastidioso ronzio provocato dalla vibrazione dei componenti elettronici attraversati dall’elettricità. Non tutti i rumori bianchi generati da PS5 sembrano essere associati al Coil Whine: ad esempio un giocatore, infastidito dal continuo ronzio ha aperto la propria propria console, ha scoperto un’etichetta adesiva mal posizionata che toccava le pale della ventola in rotazione. Ci auguriamo che Sony stia lavorando per eliminare tutte le fonti di rumore dalle console di futura produzione.

In apertura d’articolo abbiamo tessuto le lodi dell’interfaccia utente: se dal punto di vista della velocità e dell’usabilità non abbiamo nulla di cui lamentarci, lo stesso non può dirsi però della stabilità del sistema, che necessita indubbiamente di qualche intervento. In rete sono diversi i giocatori che si lamentano di un bug legato ai download che blocca lo scaricamento dei giochi in coda

Bloccati in un limbo senza apparente via d’uscita, questi titoli non possono essere scaricati completamente e, di conseguenza, non possono essere giocati. Per fortuna, in attesa che il problema venga risolto alla radice con un aggiornamento del firmware, è possibile risolverlo con una procedura descritta in via ufficiale dalla stessa Sony, che invita a riavviare la PS5 in Safe Mode ed effettuare la ricostruzione del database.

Decisamente più grave, poiché impossibile da risolvere con un intervento da casa, il brick al quale sono andate incontro le PS5 di alcuni giocatori. Stando alle loro segnalazioni, la console non si è più accesa dopo essere entrata in modalità di riposo. Il primo aggiornamento del firmware di PlayStation 5, pubblicato ancor prima del lancio italiano, dovrebbe aver risolto questo problema in via definitiva, mettendo quindi al sicuro le console nostrane. Per fortuna, aggiungiamo noi: allo stato attuale Sony non è in grado di sostituire le unità difettose o non funzionanti a causa della penuria di console di cui abbiamo già ampiamente parlato.

I problemi che abbiamo esaminato fino ad ora sono risolvibili tramite degli interventi sul firmware, ad eccezione ovviamente dei rumori bianchi che sono generati dall’hardware. Attendiamo con curiosità i prossimi aggiornamenti del software anche a causa di alcune mancanze che, alla vigilia del lancio, non ci saremmo aspettati. 

Allo stato attuale, ad esempio, gli Hard Disk esterni non possono essere utilizzati per archiviare (non avviare) i giochi per PS5, una funzione presente invece su Xbox Series X e attualmente in corso di valutazione da parte di Sony. 

Nonostante la presenza dello standard HDMI 2.1, inoltre, PlayStation 5 ancora non supporta il Variable Refresh Rate: in questo caso si tratta di una mancanza temporanea, dal momento che ne è stato già confermato l’arrivo con un futuro aggiornamento del firmware. Di recente è inoltre stato scoperto che l’output dell’HDMI 2.1 di PlayStation 5 è bloccato a 32 Gbps, un valore inferiore ai 40 Gbps garantiti da Xbox Series X e al massimo teorico della tecnologia che corrisponde di 48 Gbps.

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