Amazon: a breve sarà possibile conversare con Alexa in modo più naturale

Amazon: a breve sarà possibile conversare con Alexa in modo più naturale

Novità in arrivo per Alexa: a breve sarà possibile sostenere una conversazione più “naturale” – e che coinvolga diverse funzionalità – con l’assistente vocale di Amazon. A darne notizia è stata l’azienda stessa, durante il ciclo di conferenze organizzate nell’ambito di Re:MARS, l’evento dedicato a robotica, machine learning ed esplorazione spaziale che si tiene in questi giorni a Las Vegas.

Com’è noto infatti, fino ad ora Alexa (che è appena arrivata, insieme a Google Home sulle lavatrici e i frigoriferi LG, e che ultimamente ha introdotto la possibilità di cancellare la cronologia dei comandi vocali)) riusciva a soddisfare una richiesta alla volta, nel senso che era necessario fare richieste semplici (ad esempio, “come sarà il meteo domani?”) o effettuare una serie di richieste multiple allo scopo di farle eseguire compiti più complessi.

Un utente che avesse voluto organizzare una serata fuori, ad esempio, avrebbe dovuto fare diverse richieste ad Alexa per trovare, nell’ordine, l’elenco dei cinema in cui viene proiettato uno specifico film, quindi un ristorante nelle vicinanze e poi per comprare i biglietti per il cinema, prenotare un tavolo e magari anche chiamare un taxi. In sostanza, il compito di collegare tutte queste azioni ricadeva sull’utente.

Con l’aggiornamento in programma, invece, le cose cambieranno, come ha dimostrato il vicepresidente di Alexa Rohit Prasad durante una conferenza del Re:MARS. Prasad infatti ha spiegato che, con l’implementazione in arrivo, sarà possibile sostenere una conversazione molto più naturale con Alexa, che sarà in grado di aiutare l’utente nell’organizzazione della serata.

Le nuove potenzialità comprendono, tra l’altro, la capacità di chiarire le richieste ambigue e passare da una funzionalità all’altra tenendo presente il contesto (ad esempio collegando la domanda: “C’è un ristorante italiano nelle vicinanze?” alla domanda precedente su dove si trovi il cinema in cui proiettano il tal film).

Questa nuova funzione è resa possibile da una serie di moduli AI che lavorano insieme per generare collegamenti tra le domande e le richieste degli utenti; a ogni turno di parola, il sistema produce un vettore che rappresenta il contesto e il contenuto semantico della conversazione. Ad ogni aggiornamento del vettore, un modello conversazionale di deep learning genera una lista di azioni che Alexa potrebbe dare come risposta; per ognuna viene calcolato un punteggio e quella che ha totalizzato il più alto viene enunciata.

Inoltre, questo nuovo approccio al dialogo include un modulo AI separato che decide se sia il caso di rispondere con una risposta reattiva (come ad esempio di fronte alla richiesta “chiama un Uber” dopo aver ascoltato una lista di orari di proiezione di un film) o proattiva (quando Alexa fa delle proposte come “compro i biglietti?”). Questo lo scopo, come ha spiegato Prasad:

“Immaginiamo un mondo dove gli utenti possano conversare in maniera più naturale con Alexa, passando agilmente da una funzionalità all’altra, chiedendo informazioni, prendendo decisioni e parlando proprio come si farebbe con un amico, un famigliare o un collega. Il nostro obiettivo è spostare questo “peso cognitivo” dalle spalle dell’utente a quelle di Alexa”.

Questa, e altre nuove funzionalità, saranno rilasciate nei prossimi mesi per Alexa, inizialmente a partire dagli Stati Uniti.

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