Huawei Mate X, lancio confermato “al massimo entro settembre”

Huawei Mate X, lancio confermato “al massimo entro settembre”

Arriva un’altra conferma relativa all’imminente debutto di Mate X. Questa volta è il Presidente di Huawei per l’Europa Occidentale Vincent Pang a parlare:

Arriverà a settembre, al massimo. Probabilmente prima, ma settembre è assolutamente garantito.

Il manager ha svelato altri interessanti dettagli:

  • Mate X verrà distribuito al massimo entro settembre “in tutti i Paesi in cui c’è il 5G” (non negli USA, però)
  • Ci sarà Android a bordo, visto che lo smartphone pieghevole è stato annunciato prima del ban imposto da Trump
  • L’hardware sarà lo stesso visto nel prototipo mostrato al MWC 2019
  • Il software è stato implementato per renderlo più compatibile con il form factor

Huawei conferma di rimandare di qualche mese il lancio del Mate X, il suo primo dispositivo pieghevole con schermo flessibile. Il termine inizialmente previsto per l’avvio delle vendite coincideva con il mese di giugno, ma dopo i problemi che hanno bloccato le vendite delGalaxy Fold> – la distribuzione è attualmente rimandata a data da destinarsi – il produttore cinese ha voluto adottare un approccio più cauto. Un portavoce dell’azienda ha dichiarato a CNBC:

Non vogliamo lanciare un prodotto per distruggere la nostra reputazione.

La tecnologia degli schermi flessibili si trova indubbiamente in una fase embrionale e i margini di miglioramento sono indiscutibili, Huawei giustifica la scelta di rimandare il lancio del Mate X con la necessità di perfezionare ulteriormente il prodotto – pochi esemplari ma buoni, aveva precedentemente confermato – ma è altrettanto oggettivo che sullo sfondo resta sempre il ban disposto dagli Stati Uniti che continua a condizionare le scelte del produttore cinese.

Da questo punto di vista, settembre è un mese propizio per finalizzare i progetti già in atto, visto che sino ad allora sarà chiaro se il governo Trump riconfermerà il ban attualmente sospeso sino al 19 agosto. Il portavoce dell’azienda ha comunque confermato a CNBC che Mate X non sarebbe interessato dal provvedimento – e quindi che potrebbe usare senza restrizioni Android – perché presentato prima della stesura della Entity List – l’elenco delle aziende cinesi che non possono avere rapporti commerciali con quelle statunitensi.

Quale che sia la motivazione – tecnica per Samsung e tecnico/commerciale/politica per Huawei – il risultato al momento non cambia: è il Flop dei Fold, come lo definisce l’editoriale del nostro Niccolò. La volontà di continuare a portare avanti i rispettivi progetti da parte da parte delle due aziende c’è, ma la pressione per arrivare primi è sfumata.

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