Huawei smentisce la presentazione del suo sistema operativo HongMeng a giugno

Huawei smentisce la presentazione del suo sistema operativo HongMeng a giugno

Huawei ha smentito la presentazione del sistema operativo a giugno, riconfermando le precedenti dichiarazioni del CEO Richard Yu secondo il quale l’esordio potrebbe avere luogo in Cina entro la fine del 2019 e a livello mondiale nel 2020.

Articolo originale

Non sappiamo ancora come andrà a finire la brutta storia del ban che in queste settimane ha quasi “paralizzato” Huawei fuori dalla Cina, ma una cosa è certa, che d’ora in poi la casa cinese dovrà contare sempre più sulle proprie forze e il primo passo potrebbe essere il sistema operativo proprietario HongMeng (o ARK per il resto del mondo). Sappiamo ancora poco di questa alternativa ad Android e le prime indiscrezioni riportavano di tempi ancora lunghi per un eventuale rilascio, ma i colleghi di TechRadar sono riusciti a strappare una dichiarazione al capo della divisione mediorientale di Huawei, Alaa Elshimy, e la risposta ci coglie tutti di sorpresa: HongMeng arriverà già il prossimo mese!

In assenza di un comunicato ufficiale dell’azienda dobbiamo ancora utilizzare il condizionale, ma conosciamo la serietà della redazione inglese e prendiamo quindi per affidabili queste dichiarazioni appena raccolte. La casa di Shenzhen si è chiusa su se stessa in attesa di una risoluzione e risposte più esaurienti, rispondendo con il contagocce alla stampa italiana e internazionale; d’altronde la situazione è delicata e ogni parola ha peso doppio.

Ma a dar voce all’azienda è oggi il Managing Director and Vice President of Huawei Enterprise Business Group Middle East, certo che il nuovo OS sia effettivamente pronto:

Huawei immaginava che questo momento sarebbe arrivata e si stava preparando. L’OS era già pronto a gennaio 2018 e questo era il nostro piano B

E ancora:

Non volevamo portare l’OS sul mercato data il nostro stretto legame con Google e altri e non volevamo rovinare i rapporti. Adesso, lo rilasceremo il prossimo mese

Il nuovo OS che, ripetiamo, fuori dalla Cina potrebbe chiamarsi “ARK”, dovrebbe esser compatibile con tutte le piattaforme più importanti quali smartphone, computer, tablet, smartwatch, wearable, TV e automotive. Insomma un sistema a tutto tondo capace di far ripartire i diversi rami del colosso asiatico senza dover fare i conti con Google. O almeno così si spera, visto che la compatibilità delle applicazioni è fondamentale e fino a questo momento non abbiamo informazioni tecniche che possano rassicurarci.

“Le restrizioni statunitensi non si ripercuoteranno in alcun modo sul sistema operativo della compagnia e chipset, siamo autonomi sotto diversi aspetti” – ha dichiarato ancora Elshimy, seppur le ultime dichiarazioni di ARM non siano poi così positive. Se è vero che Huawei potrebbe avere pronto HongMeng/ARK e funzionare senza supporto di aziende americane, è altrettanto vero che le licenze della ARM Holdings, su cui sono basati tutti i SoC HiSilicon (Kirin), risultano al momento imprescindibili.

Insomma “toglietemi il software ma non l’hardware”, su quest’utimo è molto più complesso avere un piano B, lo stesso vale se Intel e AMD dovesse confermare la porta chiusa per gli ottimi, anzi, eccellenti Huawei Matebook.

Abbiamo tutti i chip che sostituiscono quelli Intel per PC e server. Tutti i singoli competitor sul mercato utilizzano i chipset Qualcomm e noi siamo gli unici che utilizziamo i nostri. Questo è il motivo per cui possiamo andare alla velocità che desideriamo – aggiunge ancora il dirigente.

A chiudere il cerchio ci sarebbe anche un proprio database simile a quello di Oracle in fase di ultimazione. Nessun dramma anche per l’eventuale conferma dell’esclusione dalla WiFi Alliance, la partecipazione o meno a questo gruppo non preclude infatti la possibilità di sfruttare gli standard più comuni per WiFi, Bluetooth ed SD:

Dal mio punto di vista – conclude Alaa Elshimy – a perderci sarebbe l’Alliance (WiFI) se dovessero tenerci fuori dall’associazione. Dal punto di vista industriale, ci sono degli standard ed è un bene se si seguono tali linee guida, ma non devi necessariamente far parte del gruppo.

Abbiamo contattato Huawei Italia per avere dei chiarimenti su queste dichiarazioni, non appena avremo informazioni aggiorneremo questo articolo.

Aggiornamento – Huawei Italia non conferma il rilascio del nuovo sistema operativo e risponde così: “No, si tratta di rumor. Ulteriori informazioni verranno rese disponibili sui canali ufficiali Huawei”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

TO TOP
WhatsApp Contattaci