Dopo un breve annuncio all’Unpacked arrivano tutti i dettagli sul nuovo Galaxy Z Fold2: Samsung ha ascoltato i suggerimenti di chi ha preso il primo Fold e ha realizzato il pieghevole che tutti vorrebbero.

Dopo un breve annuncio all’Unpacked arrivano tutti i dettagli sul nuovo Galaxy Z Fold2: Samsung ha ascoltato i suggerimenti di chi ha preso il primo Fold e ha realizzato il pieghevole che tutti vorrebbero.

Lo scorso anno qualcuno aveva scritto riguardo al Galaxy Fold: “E’ un prototipo in vendita”. Non era proprio così, il Galaxy Fold era un prodotto già ben pensato e funzionante, ma era pur sempre una prima generazione.

Con la nascita della famiglia Galaxy Z, e il Flip è stato il primo membro onorario, Galaxy ha dimostrato di voler far sul serio. Non era solo una questione di chi arrivava prima sul mercato con un pieghevole, la rivalità con i cinesi è sempre apertissima: Samsung è davvero convinta che tra qualche anno, quanto i prezzi scenderanno e la tecnologia sarà ancora più matura, il foldable possa diventare lo smartphone di tutti.

Con la dimensione degli schermi siamo arrivati al limite, e le persone vogliono comunque schermi più grandi: vogliono poter usare più app insieme, vogliono vedere un video su una superficie più ampia, vogliono un multi tasking evoluto ma non vogliono un tablet in tasca. Galaxy Fold sembrava la soluzione, Galaxy Z Fold2 5G è la soluzione, perché parte dalla stessa base ma va a correggere anche quei punti che noi stessi avevamo criticato all’interno della recensione.

L’unica cosa che resta identica è il principio: lo schermo grande pieghevole è all’interno, ben protetto, quello di servizio è esterno. Chi ha provato e usato il Galaxy Fold si è trovato però nella condizione di dover usare, per moltissime cose, lo schermo esterno: si risparmia una piega ma si può rispondere comunque ad un messaggio o ad una notifica.

La prima correzione fatta da Samsung sulla nuova versione è stata quella di adottare uno schermo esterno molto più grosso, quasi il doppio.

Dai 4.7” con cornicione si passa ad un 6.2” con Infinity-O Display dotato di cornici leggerissime: è un aumento di 1.63 volte, e ora si può dire che con uno schermo frontale così grande il Fold è utilizzabile come smartphone anche da chiuso.

Si riducono leggermente anche le dimensioni, soprattutto lo spessore: il vecchio Fold era 17.1 mm nella parte più alta e 15.7mm in quella più sottile, il nuovo Fold 2 è 16.8 mm nella parte spessa e 13.8 mm in quella sottile. Lo schermo esterno, giusto per dare qualche dato in più, è un FHD+ da 2260 x 816 pixel.

Il vero punto di forza del Fold2 è ovviamente lo schermo OLED flessibile che appare quando si apre il prodotto facendo forza sulla rinnovata cerniera: è un Dynamic AMOLED Infinty Flex, 2208 x 1768 pixel di risoluzione e refresh rate variabile.

Samsung ha ingrandito anche questo, e ha levato il brutto notch all’angolo: lo schermo passa così da 7.3” a 7.6”, e cambiando anche l’aspect ratio cambia anche l’area visualizzata: +27%.

Da aperto il Fold 2 è più largo (128.2 mm contro 117.9 mm) e leggermente meno alto, 159.2 mm contro 160.9 mm. Siamo di fronte ad uno schermo più quadrato, forse meno adatto per i video ma più fruibile per il multitasking e un uso tablet. Sparito il notch la fotocamera frontale è anche lei ricavata, come per lo schermo anteriore, con l’Infinity-O, il foro nello schermo.

Il pannello non è lo stesso: oltre ad avere un refresh variabile che si adatta al tipo di contenuto ha anche luminosità più alta. Il refresh può andare dagli 11 Hz mentre si legge un eBook o un testo su pagina ferma a 120 Hz mentre si gioca, e si adatta secondo Samsung anche al tipo di contenuto. Con i film può andare a 24 Hz o 48 Hz, con i giochi a 60 Hz, 90 Hz o 120 Hz: in linea teorica può gestire ogni frame rate nel range da 11 a 120 Hz. Questo, oltre a garantire una corretta visualizzazione dei contenuti, permette anche un risparmio della batteria.

La luminosità passa dai 800 nits di picco del Fold a 900 nits di picco, con una base massima in condizioni standard di 450 nits (erano 420).

Samsung ha rivisto anche la cerniera, inserendo lo stesso meccanismo che espelle polvere e detriti di Z Flip e ha migliorato gli altoparlanti stereo, inseriti alle due estremità.

Dallo Z Flip il nuovo Fold eredita anche il Flex Mode, che permette di gestire diverse modalità di utilizzo con la cerniera a 90°: si può ad esempio appoggiare lo smartphone su un mobile per registrare un video mentre si guarda a schermo la preview, oppure si può guardare un video e automaticamente verranno divisi contenuti, nella parte alta, e controlli, in quella bassa.

Per gestire la ripresa video automatica in modalità Flex Samsung ha aggiunto anche un po’ di machine learning: usa il crop del sensore e il riconoscimento degli oggetti per fare un re-framing in tempo reale, assicurandosi così che la persona ripresa sia sempre al centro del quadro.

Le fotocamere non sono quelle di Note 20 Ultra, Samsung aveva bisogno di moduli più sottili: le due camere dentro lo schermo sono moduli da 10 megapixel con obiettivo F2.2 e pixel da 1.22 nanometri, le tre camere inserite nel blocco posteriore sono da 12 megapixel e sono una ultra wide F2.2 con pixel da 1.12 nanometri, una grandangolare stabilizzata ottica con pixel da 1.8 nanometri dual pixel F1.8 e una tele 2x F2.4 con pixel da 1.0 nanometri.

Per la registrazione video Samsung ha creato una nuova app: vuole giustamente sfruttare la possibilità di avere microfoni un po’ ovunque, e proprio per questo motivo l’utente oltre a vedere l’immagine su uno schermo enorme può scegliere di prendere l’audio dal microfono frontale, da quello posteriore, da entrambi o esterno, tramite USB e bluetooth.

Cambia anche il sistema operativo: sul vecchio Fold avevamo criticato il fatto che le app venivano visualizzate in modalità smartphone anche sullo schermo grande, ora grazie ad una gestione di tre diversi livelli di dpi per lo schermo l’utente può scegliere di avere caratteri e font più piccoli e una visualizzazione in modalità tablet, quindi con più elementi. Molte app sono state ottimizzate per essere viste come si vedono sui Galaxy Tab, e la stessa Microsoft ha ottimizzato la suite Office per permettere a Fold2 di avere Excel o Word sullo schermo interno con una interfaccia personalizzata che è una via di mezzo tra quella dei tablet e quella degli smartphone.

Galaxy Fold2 pesa 282 grammi, sarà disponibile in due varianti cromatiche (black & bronze) e sarà personalizzabile (ma solo se si acquista da Samsung.com) con quattro diverse finiture per le cerniere. Le combinazioni di colori saranno quindi in tutto otto.

Come nel primo modello lo sblocco biometrico è integrato nel tasto di accensione, e la batteria è da 4500 mAh divisa in due celle, una per lato. Il processore sarà lo Snapdragon 865, con 256 GB di memorie UFS 3.1 per lo storage e 12 GB di RAM, indispensabili per il multitasking avanzato. C’è il 5G, c’è la ricarica veloce e c’è anche la ricarica wireless, con possibilità di ricaricare altri dispositivi.

Galaxy Z Fold2 5G sarà disponibile nei negozi fisici e online a partire dal 18 settembre 2020 nelle colorazioni Mystic Black e Mystic Bronze al prezzo di 2.049€. È possibile prenotare Galaxy Z Fold2 5G dal 1 settembre al 17 settembre 2020. Opzioni personalizzate saranno disponibili per gli utenti su Samsung.com anche in Italia con quattro diversi colori per la cerniera: Metallic Silver, Metallic Gold, Metallic Red e Metallic Blue.

 

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