Samsung, il Galaxy S incontra il Galaxy Z nella nuova domanda di brevetto

Samsung, il Galaxy S incontra il Galaxy Z nella nuova domanda di brevetto

I display pieghevoli stanno sicuramente aiutando i produttori a realizzare dei nuovi form factor per cercare di portare un po’ di innovazione in un mercato degli smartphone che, relativamente ai design, si può dire che sia decisamente stagnante.

Samsung è decisamente pioniera in tal senso avendo già realizzato finora i due design più interessanti: da smartphone piccolo a normale con il Flip e da grande a quasi tablet con il Fold. Tuttavia, ci sono sicuramente tanti altri possibili design da esplorare ed evidentemente è sempre bene “mettersi al riparo” cercando di brevettarne il più possibile, anche se talvolta potrebbero sembrare un po’ banali.

Verso la metà dello scorso anno, la società coreana ha richiesto alla WIPO, la World Intellectual Property Organisation, una domanda di brevetto relativa a un design di smartphone con display parzialmente flessibile. Il brevetto è stato approvato lo scorso 20 gennaio.

Il brevetto descrive un classico smartphone con la parte superiore del display che si avvolge anche su un lato e che continua sulla parte posteriore, aprendosi all’occorrenza per ottenere una porzione di schermo più ampio. In pratica si avrebbe un display a L capovolta. Utile? Non si sa ma è comunque sicuramente ingegnoso il meccanismo di apertura, una cerniera perfettamente integrata nel telaio progettata per non rompersi facilmente in caso di una piegatura accidentale nel verso opposto.

Nella documentazione del brevetto viene riportato che il pannello è protetto da un Ultra Thin Glass, un sottile strato di vetro flessibile che Samsung ha già utilizzato sui suoi Galaxy Z. Sul retro, inoltre, ci sono tre magneti che impediscono al display di aprirsi con facilità.

Dato che, indipendentemente dalla posizione dello schermo, la parte inferiore dello smartphone rimane invariata, questa può essere utilizzata per mantenere sempre una presa più salda. Una serie di sensori, inoltre, determinano la posizione del device in modo da adattare al meglio l’interfaccia e la visualizzazione di app. All’atto pratico, la modalità di utilizzo ricorda un po’ quella dell’LG Wing che consentiva di usare la piccola porzione di display aggiuntivo per una sorta di multitasking.

Il display, in questo caso, potrà essere utilizzato anche quando ripiegato, nella sua forma più compatta, fungendo, ad esempio, da mirino quando scattiamo una selfie con le fotocamere posteriori. Il device è comunque dotato anche di una fotocamera frontale. Infine, la documentazione riporta anche la presenza di due batterie, così come già visto sui Galaxy Z Flip e Z Fold.

Come spesso accade, ovviamente, la registrazione di un brevetto non implica che la soluzione verrà effettivamente utilizzata ma è comunque interessante vedere l’interesse di Samsung per questo genere di soluzione in un periodo in cui sta anche gradualmente aumentando la concorrenza sui foldable, un mercato che attualmente domina.

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